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Soave tepore del ricordar e pensiero
in questa vile gabbia che è la vita,
chauffeur assurdo che di me conduce
a simular pretesto, nell’ingannare il tempo
al contemplar altrove la perfezione che
solo nel tuo essere incaponisce ad esprimersi.
Generosa sorte, semmai accadesse
della tua vicinanza il sol profumo
mi quieta, al consolare il sogno
fasciar ferita della passion patita
da quel istante d’un passato persistente
un ardere cospicuo sei per me e il respirar,
travolgente aria e tripudiante fonte
© Giuseppe Lombardo Baiadeicapi
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06/10/09
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