|
La cronaca di questi giorni sulla ripresa degli scontri in Palestina è l’illustrazione di una situazione che ormai appare esausta e consumata; si sorvola con troppa fretta senza neanche notare il contrasto che scaturisce in un periodo di festività come questo, rimanendo insensibili nel guardare le immagini delle macerie o le ragioni tradotte dei leader delle due fazioni, per cultura naturalmente opposte, che giustificano le operazioni delle milizie
Da più di trent'anni si sente parlare di scontri in medio oriente, notizie che si fotocopiano nel tempo da sole: spari di mortai, missili a precisione chirurgica israeliani contro pietrate lanciate dai tanti Joe Di Maggio palestinesi, tra la strafottenza e il disinteresse comune.
Qualcuno dice che l'opinione pubblica sta scomparendo, beh credo sia vero, riconosco la causa nelle fonti tradizionali d'informazione, nel modo in cui i telegiornali ci propinano le notizie. E pensare che a volte basterebbe fermarsi un attimo a guardare le immagini, una foto di bambino mutilato, di una donna con il volto insanguinato, per farci comprendere e immedesimarci sull'atrocità che attualmente si sta consumando in quelle terre solo per dar forza alla ragione d'interesse di uno schieramento politico, e di fatti, da una parte la campagna elettorale in corso, dall'altra Hamas che vuole anch'egli raccogliere consensi, c'è ne danno ragione, in mezzo la mattanza dei civili inermi, tra questi donne e bambini.
E in tutto questo orrore le stelle anzi la stella cometa resta a guardare in compagnia della comunità internazionale, custode dell’unica via percorribile: la politica e la capacità diplomatica di chi ci governa; insieme anche all'intelligenza che ognuno di noi ha nel sapere selezionare e ricercare la verità dovunque e con impegno, ad avere forza nel protestare e quindi nell'adottare un comportamento civile e doveroso nei confronti di se stesso e della società in cui vive. Per far si che questa mia osservazione non derivi più da un opinione personale ma da un modo di pensare condiviso.
Ancora più brutale il momento in cui si sta consumando questo crimine all'umanità: nel contesto di un presepe senza pastori, circondato da soldatini e lancia granate!
Al momento il paradiso può attendere
Giuseppe Lombardo
www.BaiaDeiCapi.it
28/12/2008. |